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Iwb/2. La semestrale non piace al mercato

Titolo in calo dopo i rating al ribasso di TP Midcap e Banca Akros

Giornata complessa in Borsa a Piazza Affari per il titolo Iwb Italian wine brands. Le azioni della società vinicola viaggiano al ribasso con un calo dell'1,6% dopo i risultati semestrali pubblicati ieri )leggi articolo EFA News) che hanno dato la stura a un paio di revisioni al ribasso . TP ICAP Midcap ha abbassato il target price a 30 euro per azione da 33,6 euro, upside potenziale del 76% e confermato la raccomandazione a Buy sul titolo mentre Italian Wine Brands (IWB), gruppo vinicolo quotato su Euronext Growth Milan, dopo i risultati del primo semestre 2026. Banca Akros, dal canto suo, conferma il giudizio Buy riducendo però il target price a 22 dai precedenti 29 euro..

Gli analisti di TP Midcap scrivono che IWB ha registrato risultati in linea con le attese, in un mercato del vino in contrazione: vendite pari a 175,3 milioni di euro (-5,3%) ed ebitda rettificato di 19,1 milioni di euro, con un margine del 10,8% (rispetto all'11,7% atteso. Si tratta, secondo gli esperti, di un calo contenuto, nonostante la flessione dei volumi e l'effetto prezzo negativo. Il gruppo continua a sovraperformare il settore (export italiano a -6,2%), con i "Top Brand" in crescita dell'8,6% in termini di volumi e un margine diretto al 50,3%.

Le prospettive per il 2026 indicano una crescita dell'utile netto di circa il 12% su base annua, sostenuta dalla stagionalità del secondo semestre, i cui ultimi due mesi risultano decisivi. TP ICAP Midcap ha confermato le previsioni sui margini, ma ridotto prudentemente le stime di vendita per il 2026-2027 del 5-6% per riflettere la debolezza della domanda e le pressioni sulle esportazioni verso USA e Regno Unito. 

Tale revisione al ribasso, porta gli analisti ad abbassare il target price: tuttavia, "la resilienza dei margini, la disciplina finanziaria e il processo di deleveraging rimangono fattori chiave a sostegno del titolo e costituiscono gli elementi distintivi dell'azienda rispetto al resto del settore", viene sottolineato dagli esperti.

Banca Akros sottolinea che nel primo semestre 2026 i ricavi sono scesi del 16,3% a 175,3 milioni, con volumi in calo del 2,5%, mentre l’ebitda adjusted è diminuito del 12,8% a 19,1 milioni, con margine al 10,9%. La flessione delle vendite ha interessato tutti i canali, con il distance selling in calo del 16,3% e il wholesale del 2,6%. La PFN ex IFRS 16 è migliorata a 72,4 milioni, mentre il free cash flow è stato negativo per 16,2 milioni, principalmente per gli anticipi ai fornitori di uva e vino finalizzati a ottenere condizioni di acquisto più favorevoli.

Gli analisti di Banca Akros evidenziano la buona performance dei Top Brands, in crescita del 6,6% per volumi e ricavi, e segnala che le valutazioni più contenute potrebbero favorire nuove operazioni di M&A. Alla luce del rallentamento, le stime 2026 sono state ridotte a 378 milioni di ricavi e 42,5 milioni di ebitda, con un impatto sull’EPS 2026-28 del -24/-28%. L’aggiornamento del DCF porta quindi il target price a 22, mentre viene mantenuto il Buy. I principali driver di rischio e upside restano legati all’andamento delle vendite.

Ff - 63260

EFA News - European Food Agency
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