Non riceve alcun finanziamento pubblico
Direttore responsabile:
CLARA MOSCHINI

Facebook Twitter Youtube Instagram LinkedIn

Centrale Latte Roma: Cda decaduto

A seguito delle dimissioni dei due consiglieri in quota Finlatte. A ottobre assemblea azionisti

Prosegue in modo inesorabile il declino della Centrale del Latte di Roma tornata in mani pubbliche (vedi articolo EFA News). Con le dimissioni di due consiglieri in quota Finlatte, il Consiglio d'Amministrazione - in base alle norme statutarie - è stato dichiarato decaduto.

Ennesima tegola, dunque, per la società capitolina, che tornerà ad affrontare il proprio destino (al momento ben poco roseo) il prossimo 15 ottobre in occasione dell'assemblea degli azionisti. Ordini del giorno saranno: "Presa d'atto della decadenza del consiglio di amministrazione" e "Nomina del consiglio di amministrazione, nomina del presidente”. Per l'occasione saranno nominati il collegio sindacale e il suo presidente.

Secondo quanto riportato da RomaToday, i consiglieri in quota Finlatte, Nicolò Carandini ed Enrico Scorsolini avrebbero formalizzato le dimissioni lo scorso 29 luglio. Sarebbe stato lo stesso Consiglio d'Amministrazione a persuadere i due a rinunciare all'incarico non ritenendo più prorogabile le modalità di gestione della stessa Centrale del Latte. Attualmente l'assetto societario della Centrale del Latte è costituito all'81,73% da Roma Capitale, dal 16% dal Finlatte e al 2,2% da Produttori latte Casilina Scarl e Produttori latte Aurelia Scarl.

Il futuro della Centrale del Latte si prospetta quindi più che mai incerto, dopo l'uscita di scena di Parmalat, che ha determinato la perdita del contratto ventennale di produzioni per oltre 30 milioni di latte e panna. Nel frattempo, il bilancio 2025 si era chiuso con perdite ancor più copiose rispetto al precedenze esercizio: per la precisione 10.760.200 euro in meno (leggi notizia EFA News).

Da parte sua, il sindaco di Roma Roberto Gualtieri ha auspicato la restituzione della Centrale a Parmalat (leggi notizia EFA News), sullo sfondo di un contenzioso giudiziario che va avanti da un trentennio, il cui ultimo sviluppo significativo è stata la sentenza della Corte di Cassazione, che condannava Parmalat alla restituzione oltre 41 milioni di euro di dividendi distributivi dal 2005 al 2012.

lml - 62473

EFA News - European Food Agency
Collegate
Simili